Comune di:
Terzolas

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Atitudine: 755 m. s.l.m.
Abitanti: 580
Tel. municipio: 0463.901309
Fax. municipio: 0463.903850
E-mail: c.terzolas@comuni.infotn.it
Sito web: -

Il paese di Terzolas e collocato nella bassa Val di Sole sulla sponda sinistra del Noce, vicino alla confluenza con il torrente Rabbies ed al bivio che porta in Val di Rabbi, su di un ampio terrazzo glaciale in leggera pendenza, ai piedi della Cima Vesa(m 2400 s.l.m.) appartenente al versante Sud-orientale del massiccio Ortles-Cevedale (Gruppo delle Maddalene).
Terzolas di trova a m 755 s.l.m. ed al 31 ottobre 1996 contava 562 abitanti. Le case, una volta distinte nettamente in due gruppi denominati "Falidoni" ad Ovest della chiesa e "Canopi" ad Est della stessa, ora sono collegate fra di loro in seguito ad una notevole espansione edilizia in questo ultimo trentennio.
Terzolas è collocato in una posizione amena e soleggiata, circondato da una fitta trama di alberi da frutto (piante di Golden e Stark Delicious, Renetta del Canada), coltura agricola che, in seguito alla costruzione del Consorzio Frutticolo "S.Apollonia" di Caldes, in questi anni è diventata quasi esclusiva, sostituendo i vasti campi di cereali e di patate. In passe sono rimaste solo 2 aziende agricole che si dedicano alla zoo-tecnia, anche se sul territorio comunale ha sede il "Caseificio Sociale Cercen" la cui attività e iniziata nel 1976 e che raccoglie il latte prodotto da Mostizzolo a Dimaro compresa la Val di Rabbi.

I boschi, conservati integri nel tempo, hanno permesso la creazione di habitat ideali per molte specie di fauna: tra gli ungulati, il cervo e il capriolo; tra i predatori, la volpe, la faina, l'ermellino; molte le varietà di uccelli sia di passo che stanziali. L'occupazione del passato era prevalentemente basata su un'attività silvo-agricolo-pastorale alla quale era legata un'attività artigianale molto varia; occupazioni attualmente svolte in forma minore, in quanto è stato dato spazio preponderante alle attività turistico-commerciali, divenute trainanti per l'economia del territorio che offre svariate possibilità. In estate si possono trascorrere vacanze in perfetta sintonia con l'ambiente, ammirando stupendi paesaggi raggiungibili percorrendo strade, stradine e sentieri ben curati a piedi, a cavallo o in bicicletta; sul corso del fiume Noce si possono praticare sport fluviali quali la canoa e il rafting. In inverno chilometri di piste ben innevate offrono svariate occasioni di divertimento agli appassionati di sci da discesa e da fondo. Chi vuole cimentarsi in discese appassionanti può partire da Marilleva 900, con una modernissima telecabina, o con mezzi propri e raggiungere Marilleva 1400 da dove partono telecabine, seggiovie, skilift in tutte le direzioni, collegate con Folgarida e Madonna di Campiglio. Oggi la popolazione di Terzolas trova occupazione in gran parte nel settore del terziario dovuto al notevole sviluppo turistico in valle e nelle attività ad esso collaterali (edilizia, artigianato, commercio, servizi). Il paese si è notevolmente ampliato con nuove costruzioni, mentre in località "Canopi" vi sono diverse case vecchie inabitate che conservano le caratteristiche strutturali del passato e che avrebbero bisogno di mirati interventi di consolidamento e di ristrutturazione. Fra gli edifici di interesse storico ed artistico del paese vanno ricordati: la Casa "alle Torri Franche", il Palazzo "alla Torraccia" (Casa Malanotti) la Casa Tenni "alla Torraccia", la Casa Graifenberg "Dottori", la Chiesa parrocchiale di S. Nicolò con annessa canonica. Oggi la popolazione di Terzolas trova occupazione in gran parte nel settore del terziario dovuto al notevole sviluppo turistico in valle e nelle attività ad esso collaterali (edilizia, artigianato, commercio, servizi). Il paese si è notevolmente ampliato con nuove costruzioni, mentre in località "Canopi" vi sono diverse case vecchie inabitate che conservano le caratteristiche strutturali del passato e che avrebbero bisogno di mirati interventi di consolidamento e di ristrutturazione. Fra gli edifici di interesse storico ed artistico del paese vanno ricordati: la Casa "alle Torri Franche", il Palazzo "alla Torraccia" (Casa Malanotti) la Casa Tenni "alla Torraccia", la Casa Graifenberg "Dottori", la Chiesa parrocchiale di S. Nicolò con annessa canonica. La costruzione dell'edificio "alle Torri Franche" risale alla seconda metà del 1300: fu così denominato perché circondato da 5 torri esenti dal pagamento dei tributi e dall'immunità dai reati, e collocato a Nord del paese sulla strada che porta alla vecchia centrale e sul monte; dopo alterne vicende e passaggi a diversi proprietari nel 1887 venne acquistato dai fratelli Giuseppe e don Michele Stanchina Mochieni ed oggi è abitata dai loro eredi. In questo secolo la costruzione subì radicali trasformazioni e gli attuali appartamenti residenziali hanno cancellato in gran parte i fasti architettonici ed ornamentali del passato. La Casa Tenni "alla Torraccia" è stata costruita nel XV secolo e così chiamata perché dal 1774 è sempre stata di proprietà della famiglia Tenni ed è adiacente al Palazzo "alla Torraccia". Dell'architettura del passato rimane un magnifico portale ad arco romano, una bifora sulla facciata Est, alcuni stipiti della finestre in pietra lavorata, la corte a voltabotte con lunette laterali. Il Palazzo Ualla Torraccia" si trova al centro del paese, al bivio delle strade che portano alla chiesa e a Samoclevo. Il nome probabilmente deriva dalla presenza a Nord dell'edificio di un'antica torretta diroccata. E' uno splendido edificio di stile rinascimentale costruito tra il 1573 ed il 1579 da Francesco Heningler, capitano della Rocca di Samoclevo. Di particolare rilevanza sono gli sporti sugli angoli o "ercher" ruotati di 45°, le bifore, la torre con feritoie nella facciate Est, le mura merlate, la caditoia, gli alti comignoli. Dopo diversi passaggi di proprietà, nel 1973 l'edificio fu acquistato dalla P.A.T. (Provincia Autonoma di Trento) che provvide al suo consolidamento statico ed al restauro conservativo. Ora l'edificio è sede del Municipio e della Biblioteca del Centro Studi per la Val di Sole. Della Casa dei Graifenberg "Dottori" si hanno notizie a partire dalla seconda metà del XVI secolo quando il notaio G.Giacomo Graifenberg, capostipite del ramo dei "Dottori" provvide alla sua costruzione. Dai pezzi di feritoie, da travature bruciacchiate, da soffitti consunti rinvenuti recentemente, dalla probabile presenza in Passato di una possente torre medioevale, si può ritenere che esistesse una casa fortificata prima del XVI secolo. Le due bifore in pietra sovrapposte provengono da altre costruzioni demolite. Nel 1905 fu acquistata da Zaccaria Stanchina Ghiarbei ed ora abitata dai suoi eredi. Il sacerdote don Simone Weber nel suo volume "Le chiese della Val di Sole nella storia dell'arte" fornisce ampie notizie della chiesa di S.Nicolò, le cui prime notizie risalgono al 1312. L'ampliamento della chiesa nelle strutture barocco-neoclassiche che ancora oggi possiamo ammirare ebbe compimento nel 1801; diverse furono le opere di consolidamento e di ammodernamento apportate successivamente. Adiacente alla chiesa si trova la canonica costruita nel 1820 e ristrutturata nel 1983.