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Il paese di Terzolas
e collocato nella bassa Val di Sole sulla sponda sinistra del
Noce, vicino alla confluenza con il torrente Rabbies ed al bivio
che porta in Val di Rabbi, su di un ampio terrazzo glaciale in
leggera pendenza, ai piedi della Cima Vesa(m 2400 s.l.m.)
appartenente al versante Sud-orientale del massiccio
Ortles-Cevedale (Gruppo delle Maddalene).
Terzolas di trova a m 755 s.l.m. ed al 31 ottobre 1996 contava
562 abitanti. Le case, una volta distinte nettamente in due
gruppi denominati "Falidoni" ad Ovest della chiesa e
"Canopi" ad Est della stessa, ora sono collegate fra
di loro in seguito ad una notevole espansione edilizia in questo
ultimo trentennio.
Terzolas è collocato in una posizione amena e soleggiata,
circondato da una fitta trama di alberi da frutto (piante di
Golden e Stark Delicious, Renetta del Canada), coltura agricola
che, in seguito alla costruzione del Consorzio Frutticolo "S.Apollonia"
di Caldes, in questi anni è diventata quasi esclusiva,
sostituendo i vasti campi di cereali e di patate. In passe sono
rimaste solo 2 aziende agricole che si dedicano alla zoo-tecnia,
anche se sul territorio comunale ha sede il "Caseificio
Sociale Cercen" la cui attività e iniziata nel 1976 e che
raccoglie il latte prodotto da Mostizzolo a Dimaro compresa la
Val di Rabbi. |
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I boschi,
conservati integri nel tempo, hanno permesso la creazione di
habitat ideali per molte specie di fauna: tra gli ungulati, il
cervo e il capriolo; tra i predatori, la volpe, la faina,
l'ermellino; molte le varietà di uccelli sia di passo che
stanziali. L'occupazione del passato era prevalentemente basata
su un'attività silvo-agricolo-pastorale alla quale era legata
un'attività artigianale molto varia; occupazioni attualmente
svolte in forma minore, in quanto è stato dato spazio
preponderante alle attività turistico-commerciali, divenute
trainanti per l'economia del territorio che offre svariate
possibilità. In estate si possono trascorrere vacanze in
perfetta sintonia con l'ambiente, ammirando stupendi paesaggi
raggiungibili percorrendo strade, stradine e sentieri ben curati
a piedi, a cavallo o in bicicletta; sul corso del fiume Noce si
possono praticare sport fluviali quali la canoa e il rafting. In
inverno chilometri di piste ben innevate offrono svariate
occasioni di divertimento agli appassionati di sci da discesa e
da fondo. Chi vuole cimentarsi in discese appassionanti può
partire da Marilleva 900, con una modernissima telecabina, o con
mezzi propri e raggiungere Marilleva 1400 da dove partono
telecabine, seggiovie, skilift in tutte le direzioni, collegate
con Folgarida e Madonna di Campiglio. Oggi la popolazione di
Terzolas trova occupazione in gran parte nel settore del
terziario dovuto al notevole sviluppo turistico in valle e nelle
attività ad esso collaterali (edilizia, artigianato, commercio,
servizi). Il paese si è notevolmente ampliato con nuove
costruzioni, mentre in località "Canopi" vi sono
diverse case vecchie inabitate che conservano le caratteristiche
strutturali del passato e che avrebbero bisogno di mirati
interventi di consolidamento e di ristrutturazione. Fra gli
edifici di interesse storico ed artistico del paese vanno
ricordati: la Casa "alle Torri Franche", il Palazzo
"alla Torraccia" (Casa Malanotti) la Casa Tenni
"alla Torraccia", la Casa Graifenberg
"Dottori", la Chiesa parrocchiale di S. Nicolò con
annessa canonica. Oggi la popolazione di Terzolas trova
occupazione in gran parte nel settore del terziario dovuto al
notevole sviluppo turistico in valle e nelle attività ad esso
collaterali (edilizia, artigianato, commercio, servizi). Il
paese si è notevolmente ampliato con nuove costruzioni, mentre
in località "Canopi" vi sono diverse case vecchie
inabitate che conservano le caratteristiche strutturali del
passato e che avrebbero bisogno di mirati interventi di
consolidamento e di ristrutturazione. Fra gli edifici di
interesse storico ed artistico del paese vanno ricordati: la
Casa "alle Torri Franche", il Palazzo "alla
Torraccia" (Casa Malanotti) la Casa Tenni "alla
Torraccia", la Casa Graifenberg "Dottori", la
Chiesa parrocchiale di S. Nicolò con annessa canonica. La
costruzione dell'edificio "alle Torri Franche" risale
alla seconda metà del 1300: fu così denominato perché
circondato da 5 torri esenti dal pagamento dei tributi e
dall'immunità dai reati, e collocato a Nord del paese sulla
strada che porta alla vecchia centrale e sul monte; dopo alterne
vicende e passaggi a diversi proprietari nel 1887 venne
acquistato dai fratelli Giuseppe e don Michele Stanchina
Mochieni ed oggi è abitata dai loro eredi. In questo secolo la
costruzione subì radicali trasformazioni e gli attuali
appartamenti residenziali hanno cancellato in gran parte i fasti
architettonici ed ornamentali del passato. La Casa Tenni
"alla Torraccia" è stata costruita nel XV secolo e
così chiamata perché dal 1774 è sempre stata di proprietà
della famiglia Tenni ed è adiacente al Palazzo "alla
Torraccia". Dell'architettura del passato rimane un
magnifico portale ad arco romano, una bifora sulla facciata Est,
alcuni stipiti della finestre in pietra lavorata, la corte a
voltabotte con lunette laterali. Il Palazzo Ualla Torraccia"
si trova al centro del paese, al bivio delle strade che portano
alla chiesa e a Samoclevo. Il nome probabilmente deriva dalla
presenza a Nord dell'edificio di un'antica torretta diroccata.
E' uno splendido edificio di stile rinascimentale costruito tra
il 1573 ed il 1579 da Francesco Heningler, capitano della Rocca
di Samoclevo. Di particolare rilevanza sono gli sporti sugli
angoli o "ercher" ruotati di 45°, le bifore, la torre
con feritoie nella facciate Est, le mura merlate, la caditoia,
gli alti comignoli. Dopo diversi passaggi di proprietà, nel
1973 l'edificio fu acquistato dalla P.A.T. (Provincia Autonoma
di Trento) che provvide al suo consolidamento statico ed al
restauro conservativo. Ora l'edificio è sede del Municipio e
della Biblioteca del Centro Studi per la Val di Sole. Della Casa
dei Graifenberg "Dottori" si hanno notizie a partire
dalla seconda metà del XVI secolo quando il notaio G.Giacomo
Graifenberg, capostipite del ramo dei "Dottori"
provvide alla sua costruzione. Dai pezzi di feritoie, da
travature bruciacchiate, da soffitti consunti rinvenuti
recentemente, dalla probabile presenza in Passato di una
possente torre medioevale, si può ritenere che esistesse una
casa fortificata prima del XVI secolo. Le due bifore in pietra
sovrapposte provengono da altre costruzioni demolite. Nel 1905
fu acquistata da Zaccaria Stanchina Ghiarbei ed ora abitata dai
suoi eredi. Il sacerdote don Simone Weber nel suo volume
"Le chiese della Val di Sole nella storia dell'arte"
fornisce ampie notizie della chiesa di S.Nicolò, le cui prime
notizie risalgono al 1312. L'ampliamento della chiesa nelle
strutture barocco-neoclassiche che ancora oggi possiamo ammirare
ebbe compimento nel 1801; diverse furono le opere di
consolidamento e di ammodernamento apportate successivamente.
Adiacente alla chiesa si trova la canonica costruita nel 1820 e
ristrutturata nel 1983. |